I primi modelli di climatizzatore, ovvero i climatizzatori tradizionali, per raggiungere la temperatura desiderata, lavorano sempre al massimo della loro potenza, regolando la temperatura dell’ambiente in cui si trovavano solo tramite l’accensione e lo spegnimento del compressore e sono detti on/off.
I climatizzatori più recenti nella maggior parte dei casi sono dotati invece di tecnologia inverter, una tecnologia capace di ottimizzare in modo intelligente i consumi, riuscendo a dosare e modulare la potenza erogata in base alla temperatura ambientale, da questo ne consegue un identico tempo di raggiungimento della temperatura desiderata, ma con un risparmio di energia elettrica soprattutto nel momento in cui ci si avvicina e soprattutto si raggiunge la temperatura ideale impostata.
Quindi:
Un climatizzatore tradizionale lavora a potenza erogata (è quindi assorbita dalla rete elettrica) costante, regolando la temperatura ambiente attraverso l’accensione e lo spegnimento del compressore (on-off).
Un climatizzatore inverter lavora a potenza erogata variabile in funzione della temperatura dell’ambiente da raffreddare o riscaldare.
Il dispositivo capace di far variare la potenza erogata dal compressore si chiama inverter, da qui il nome di questa famiglia di climatizzatori.
Grazie a questa tecnologia è possibile raggiungere velocemente la temperatura desiderata con un consumo di energia elettrica ottimizzato.
Facciamo un confronto tra le due tecnologia, evidenziando le differenze principali.
Un sistema di controllo inverter regola costantemente la velocità di rotazione del compressore e garantisce prestazioni ottimali in qualsiasi condizioni di impiego, rispetto ad un climatizzatore normale, con conseguente riduzione di energia elettrica.
Un climatizzatore inverter assicura un comfort maggiore, in quanto grazie al sistema di regolazione continuo della velocità, la temperatura ambiente si mantiene costante con buona precisione.
I costi di acquisto di un climatizzatore inverter sono leggermente più elevati rispetto ad un on/off, ma non proibitivi come in passato, infatti ad esempio per una potenza di 9000 BTU, a parità di accessori, si può arrivare a spendere dai 50 ai 100 € in più rispetto ad una macchina tradizionale.
Dal punto di vista dell’installazione non cambia nulla in quanto le due tipologie di macchine sono praticamente identiche (stessi ancoraggi, stesse tubazioni, stessi cavi).
Acquistando un climatizzatore inverter spenderai qualcosina in più, ma risparmierai in bolletta, tutelando l’ambiente grazie alla minore quantità di energia elettrica consumata per garantire il confort climatico nella tua abitazione o attività lavorativa.